Atella, Chiesa Santa Maria ad Nives, Crocifisso del XV sec.

"Che il suo nome mai abbandoni le tue labbra ed il tuo cuore. E per ottenere il sostegno della sua preghiera, non cessare di imitare l'esempio della sua vita. Seguendola, non ti smarrirai; pregandola, non conoscerai la disperazione, pensando a Lei, non ti sbaglierai. Se Ella ti sostiene, non affonderai; se Ella ti protegge, non avrai timore di nulla; sotto la sua guida non temere la fatica; con la sua protezione raggiungerai il porto".
per la Vergine Madre - San Bernardo di Chiaravalle (1090 - 1153)

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Per la Guinea Bissau sono stati consegnati in tutto € 5000.

Grazie a tutti i benefattori.

Carissimo Prof. Pasquale Tucciariello,

             grazie, grazie, grazie infinite a nome di tutta la comunità di Bambadinca che prega tutti i giorni per voi, per la vostra fede, per la vostra speranza e per la vostra solidarietà.
             Fra poco tempo ci sarà acqua limpida: sorella acqua ci assicura che Dio continua a volerci bene.
             La Guinea Bissau fa parte della lista degli ultimi paesi del mondo...ma con la generosità entrerà presto nella Tabanca Umanità.
             Un saluto particolare agli alunni del suo liceo e a tutti quelli che si sono sacrificati per organizzare questa bella iniziativa di bene. Con molta gratitudine.
Pe. Dionisio Ferraro

19/01/10

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PRIORATO DI BASILICATA
LEONE XIII

Precettoria Templare San Bernardo

STATUTO

Art. 1

I - E' un movimento che opera all'interno delle chiese cattoliche – con i sacerdoti, nel corso delle funzioni religiose più solenni, nelle processioni intese come devozione, pellegrinaggio e comunque quando gli stessi sacerdoti ci chiamano o ci accolgono con gioia – e fuori delle parrocchie al fianco di chi è debole, vicino a chi vive condizioni di sofferenza.

Operiamo per il Bene

II - Siamo Templari. Ci sforziamo di interpretare il senso autentico della spiritualità templare – preghiera, accoglienza, amore, devozione, onore, rispetto, obbedienza secondo la tradizione della Cavalleria - nelle radici interne alla filosofia di Sant'Agostino e alla regola del nostro protettore San Bernardo. Siamo una Associazione laica di fedeli per l'esterno, ma richiamiamo l'Ordine Templare dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone per la dimensione interna. Facciamo accordi di collaborazione con altri gruppi. Non facciamo invece organigrammi, non alimentiamo burocrazie inutili se non proprio dannose. Cristo è il Maestro e chi in terra Lo rappresenta.

Facciamo del Bene

III - Siamo volontari, disposti allo studio principalmente della Storia, della Letteratura, della Filosofia medievale: volontari nello studio e volontari nella vita pratica. Non siamo schierati politicamente da nessuna parte. Siamo col Santo Padre. E ciò che egli dice per noi è legge, legge morale e dunque legge come pratica di vita. Siamo grati a tutti i Sacerdoti che ci offrono ospitalità. Ad essi affidiamo il nostro percorso spirituale e tramite essi facciamo con umiltà delle opere di bene per essere con essi e con i Vescovi condotti sulla via della santità. Non abbiamo altre finalità se non operare per la maggior gloria di Dio.

A fare del bene non si sbaglia mai

Cristus vincit, Cristus regnat, Cristus imperat

Atella/Rionero, Maria SS. Madre di Dio, 01 Gennaio 2010

Art. 2 – Il Priorato ha sede nello stesso Comune di residenza del Priore e farà capo al Cappellano Regionale e al Vescovo della Diocesi di appartenenza del Priorato stesso.

Art. 3 – Il Cappellano Regionale è eletto dai componenti del Priorato, dura in carica tre anni e può essere eletto più volte consecutivamente. Al Cappellano Regionale potranno affiancarsi tutti i sacerdoti del Priorato per la direzione spirituale dei Fratelli.

Art. 4 – I componenti del Priorato si chiameranno Fratelli in Cristo – se sono donne Sorelle - poiché si richiameranno ai Templari, Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone. Il Priorato non ha fini di lucro. Realizza, quando possibile, in proprio o servendosi di collaborazioni varie, opere sociali, culturali, di solidarietà, di carità. Se chiamato a opere di natura economica, eleggerà di volta in volta un Tesoriere/economo che avrà cura di contabilizzare ogni movimento per la successiva approvazione del Consiglio del Priorato. Per ogni azione od opera finanziaria verrà chiamato, alla responsabilità della Tesoreria, un nuovo Fratello. Il Consiglio del Priorato è costituito da tutti i componenti dell'Associazione/Ordine.

Art. 5 – Si diventa “Fratelli del Priorato”/“Sorelle del Priorato” dopo avere presentato la relativa domanda di ammissione. Ogni domanda verrà controfirmata da un Fratello e da un Sacerdote. La domanda verrà consegnata al Precettore che avrà cura della preparazione culturale, relativamente alla tradizione templare (se donna l'opera di precettoria viene affidata al Sacerdote). Il Precettore successivamente consegnerà la domanda al Priore, unico ad accettare o rifiutare la domanda di ammissione all'Associazione/Ordine.

Art. 6 – Il Priore è eletto a maggioranza nel corso di un Capitolo Templare, dura in carica un anno e può essere rieletto consecutivamente una sola volta. Il Priore ha la responsabilità del Priorato, lo rappresenta, stabilisce a suo insindacabile giudizio la presenza in abito templare dei Fratelli quando l'Autorità ecclesiale (il Sacerdote o il Vescovo) la gradisce.

Il Precettore è eletto a maggioranza, dura in carica due anni e può essere rieletto più volte anche consecutivamente. Cura la preparazione storico-culturale del Priorato.

Il Cerimoniere è eletto a maggioranza, dura in carica due anni e può essere rieletto più volte anche consecutivamente. Cura il cerimoniale, che è redatto con l'ausilio del Cappellano Regionale.

In caso di nomina del Tesoriere/economo, si stabilisce che questa figura durerà in carica nel tempo necessario alla realizzazione dell'opera per la quale è chiamato a ricoprire tale incarico. Ogni nuova opera avrà un nuovo incaricato.

Il Priorato provvede alla raccolta di finanziamenti e di beni vari ad opera di persone/benefattori che al Priorato si rivolgono. Qualora si trattasse di beni non esauribili nel tempo immediato, quali donazioni di beni consistenti, il Priorato eleggerà un curatore/contabile al quale verrà affiancato un sacerdote nominato o dal Cappellano Regionale del Priorato o dal Vescovo ove il Priorato ha sede. In questa circostanza, in appendice al presente Statuto, verrà approvato un nuovo regolamento che dia legittimità e senso cristiano alle azioni finanziarie e assoluta trasparenza.

Art. 7 – Il Priorato vuole organizzarsi in Confraternita Templare. Quando avrà ottenuto il riconoscimento dell'Autorità ecclesiale a ciò preposta, esso verrà rinominato nel seguente modo:

Priorato di Basilicata “Leone XIII” – Confraternita Templare San Bernardo

Il Priore avrà cura di avviare ogni azione positiva per il riconoscimento della presente struttura in Confraternita.

Al presente Statuto potrà essere affiancato un Regolamento successivo.

Il presente Statuto viene approvato con firma leggibile da parte dei suoi componenti.

 

Acerenza (Pz), Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo, 6 Gennaio 2010


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Storia Templari

di Pasquale Tucciariello

Ugo de Paganis (1136-1137) è riconosciuto il fondatore dell'ordine dei "Pauperes commilitones Christi Templique Salomonici", primo ordine religioso e militare della cristianità. I Templari erano sorti con lo scopo di difendere i pellegrini che andavano a venerare il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

In quel tempo il re di Gerusalemme era Baldovino II, il quale concesse a quel gruppo di crociati, che evidentemente ne avevano fatto richiesta, di sistemarsi in un'ala del Tempio di Salomone appena ricostruito. Per questa ragione vennero chiamati Cavalieri del Tempio o Templari. ( Oltre a Poveri Cavalieri di Cristo) Ma era ancora di numero ridotto quel gruppo di crociati organizzati intorno a Ugone de' Pagani e al francese Goffredo di Santo Ademaro.

Il proposito però si rivelò prestissimo una necessità sentita poiché i pellegrini in cammino verso Gerusalemme erano sottoposti ad avversità naturali e ogni altra insidia derivante dalle frequenti aggressioni. Occorrevano soldati disposti a qualunque sacrificio.

In brevissimo tempo il gruppo di (TEMPLARI) crociati diventò più numeroso. Si impose dunque la necessità di strutturarsi in una organizzazione. Divenne ordine religioso con regola (scritta da S.Bernardo di Chiaravalle) agostiniana, sottoposto al giudizio dei vescovi a seguito del Concilio di Troyes nel 1128.


Il sigillo dei cavalieri: i due cavalieri sono stati interpretati come simbolo di povertà o della dualità del monaco/soldato

I Templari appena costituitisi tali vivevano di elemosine e di piccole donazioni. Perciò vennero anche chiamati “Poveri cavalieri del (di Cristo) Tempio”. Ma dopo un decennio, nel 1139, l'ordine dei Templari passò direttamente sotto la cura del papa. Il fatto ovviamente portò maggiore forza e prestigio all'ordine che divenne forte e ricco per le donazioni che riceveva e per oltre un secolo e mezzo i Templari furono oggetto della generale ammirazione per il ruolo che essi svolgevano a sostegno della diffusione della cristianità.

Ma i tempi favorevoli per i Templari non durarono a lungo.

Una bruttissima pagina di storia doveva essere scritta tra la fine
del 1200 e i primi anni del 1300.

Il re di Francia Filippo IV detto il Bello, per necessità di mezzi finanziari a sostegno della corona e del prestigio del suo potente esercito (per diversi decenni i suoi predecessori Filippo II Augusto e Luigi IX il Santo avevano ridimensionato le tendenze autonomistiche dei più forti feudatari, ma nello stesso tempo avevano fortemente indebitato la corona di Francia), estese le tasse anche agli ecclesiastici francesi che invece per tradizione dovevano rispondere di beni ed averi solo alla Chiesa di Roma e comunque quella imposizione sugli ecclesiastici – per norma – sarebbe dovuta passare attraverso l'assenso del papa.

Il pontefice di Roma, Bonifacio VIII, invitò a non dar corso alle richieste di Filippo IV. Il re, però, nel 1302 convocò per la prima volta gli Stati Generali (nobiltà, clero e borghesia detta “terzo stato”) con lo scopo di fronteggiare col sostegno di tutta la Francia il grande papa. Gli Stati Generali proclamarono il re di Francia quale soggetto di poteri discendenti direttamente da Dio e non per mediazione del papa. E questa decisione venne sottoposta al giudizio dell'intero popolo francese attraverso una abile propaganda ricca di manifesti e volantini (la prima diffusione propagandistica di questo genere nella storia) fatta veicolare dai suoi balivi e da tutti i suoi funzionari che conoscevano ogni angolo della Francia per riscuotere tasse e portare ordini dal centro del potere alle più remote periferie.

Fu coscienza di popolo od invece timore di rappresaglia?


Costumi dei cavalieri templari (la vistosa croce non faceva in origine parte dell'abbigliamento e fu aggiunta in seguito).

Bonifacio VIII emanò la bolla Unam Sanctam “Che ci sia una ed una sola Santa Chiesa Cattolica noi siamo costretti a credere… e che non ci sia salvezza e remissione dei peccati fuori di lei….Una sola testa, non due come se fosse un mostro…”.
Prima che il papa usasse l'arma della scomunica, Filippo IV, sostenuto dalla potente famiglia romana di Sciarra Colonna, nemica dei Caetani da cui proveniva Bonifacio VIII, fece catturare il pontefice. Ne sarebbe addirittura seguita una forma di oltraggio, lo schiaffo dato al papa, al quale Bonifacio più oltre non resse. L'11 ottobre 1303 il cuore del vecchio papa si fermò. Occasione ghiotta per Filippo che fece eleggere un papa francese, Bertand de Got, che prese il nome di Clemente V.

Il nuovo papa non solo trasferì la sede papale da Roma ad Avignone, nella Francia meridionale, ove rimase per circa settant'anni, ma consentì a Filippo di approfittare della favorevole congiuntura per mettere le mani su tutto ciò che dipendeva direttamente dal papa. E l'ordine dei Templari era alle dirette dipendenze del papa.

Il re falsario o re furfante – come veniva definito Filippo – fece proclamare eretico l'ordine dei Templari, dunque sciolto e nel 1307 vennero arrestati gli aderenti, rinchiusi nelle prigioni regie, alcuni addirittura messi al rogo, tra i quali lo stesso gran maestro, tutti i beni furono messi sotto sequestro e passati a ripianare le dissestate finanze della corona.

E dell'ingente tesoro? Anch'esso nei forzieri di Filippo?

Del tesoro dei Templari non si sono avute più notizie accertate. Ne è rimasto un gran mistero attorno al quale ancora una cinematografia piuttosto disinvolta cerca di tentare risposte anche affascinanti entro un fatto misterioso divenuto tale per scarsezza di documenti e abbondanza di racconti mai provati.

Forse e senza forse è il caso di individuare il vero e grande tesoro dei Templari nel bisogno e nella necessità di difesa della cristianità entro un tempo storico ove le radici cristiane della vecchia Europa sono messe in seria difficoltà quasi fossero un patrimonio culturale e civile ingombrante di cui sbarazzarsene quanto prima.

La Basilicata è considerata terra dei Templari. Particolarmente Forenza, ritenuta nel XIII secolo e anche dopo una commenda templare abbastanza importante. I documenti e i saggi si riferiscono certamente a nomi importanti ai quali, io personalmente, faccio riferimento. Mi riferisco particolarmente a Franco Cardini, a Simonetta Cerrini, a Barbara Frale, ad Antonella Pellettieri. A questo proposito io consiglio vivamente, a chi mi legge, "La Rivoluzione dei Templari", di Simonetta Cerrini, edito da Mondadori.