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SCRIVONO DI LUI...

 

Su Racconti

di Primalda Forcignanò


... Conobbi il prof. Pasquale Tucciariello nel mese di giugno 2011, in occasione della presentazione del suo libro Socrate, a Lecce, presso la Libreria Mondadori: ne apprezzai subito la sua ampiezza di veduta, ampia cultura greca, filosofica, qualità morali, affabilità... e la sua voce bassa che cattura e lo rende gradevole. Nato a Rionero in Vulture, paese dai trascorsi pesanti dal punto di vista sociale ed economico, ne sostenne le difficoltà con lo studio, la personalità, l'insegnamento. Consapevole della medesima preparazione culturale filosofica, pedagogica, letteraria lo seguii anche dopo con interesse nel solo nelle sue opere ma anche recentemente nei suoi ragionamenti fatti insieme con il prof. Antonio Masucci, da un anno scomparso ora sepolto a Bisceglie, in ordine al rapporto tra Scienza e Filosofia e tra Ragione e Fede.

Per la Scienza il mondo è dominato dalla "necessità", ma in fondo ad ogni cuore c'è una luce che si chiama Fede, che accompagna ogni essere nel faticoso cammino della vita.
Se si prendono in considerazione le sue opere, i suoi interventi, ciò che ha scritto anche in ordine sparso sul suo Blog o nelle lettere inviate agli amici, me compresa, vi trovo l'uomo con tutte le sue debolezze, i sentimenti, le aspirazioni degli esseri umani. Nei suoi Racconti, appena pubblicati, che io, privilegiata come pochi, avevo letto in anticipo, vi trovo capacità descrittive e narrative non comuni, una penna deliziosa, a tratti scrittura eccellente, arte, letteratura... e un grande amore per la sua terra, il Vulture, e per i suoi personaggi or silenziosi, or chiassosi, or colti, or semplici, or importanti, or umili, tutti uniti da umana sofferenza eppur partecipi, infondo, del grande disegno - "l'uomo è un progetto gettato", di derivazione heideggeriana - che tutti accomuna.

Auguri, professor Tucciariello, per quest'altro bel dono - Racconti - che ci hai consegnato. Questo libro di non molte pagine che giro e rigiro tra mani, che leggo e rileggo ogni volta più bello, più piacevole, più confortante, più commovente, più curioso con i suoi due personaggi centrali, Mastro Ciuffetta e Pasqualotto, è un dono. Che conserverò tra i miei libri di pregio.
Il primo e l'ultimo racconto? Semplicemente bellissimi.

prof.ssa Primalda Forcignanò - Lecce -

 

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