Tucciariello.it

blog

01/06/2023

Tra virtuale e reale. Manca la relazione
di Pasquale Tucciariello

 

La coltellata di uno studente alla sua professoressa in un’aula scolastica è il prezzo che cominciamo a pagare. E’ la sconfitta pedagogica ed educativa, crolla la scuola. E’ il crollo del sistema democratico. E’ la tecnica, come la più alta forma di razionalità, che diviene controllo sociale.

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, una crescente digitalizzazione dei processi nelle organizzazioni pubbliche, a prima vista appare come mutamento essenzialmente di tipo strumentale, cioè vengono utilizzati strumenti – il computer – come organizzazione e come risposta per immagazzinare dati e servire il cittadino. Una rivoluzione. Dal materiale (la carta), all’elettricità (cellulare, computer). La pubblica amministrazione funziona meglio, il cittadino è servito meglio e vengono ottimizzati lavoro e servizio attraverso operazioni strumentali. I mezzi e i fini dell’operazione coincidono, mezzo e fine non sono due concetti diversi ma legati, sono il messaggio rivolto all’umano non attraverso l’umano ma attraverso il mezzo. E’ la tecnica che sostituisce la parola, il logos (ragione intelligenza emozione linguaggio) si fa macchina, il logos diventa macchina e il gioco è fatto. La rivoluzione. L’esistenza umana diventa un flusso di messaggi da sottoporre a processo (processare), la sostanza diventa apparenza, i criteri di sospensione temporanea di giudizio visti come possibilità, singolarità, libertà (analisi dell’esistente) frantumati da una macchina. Umano, ragione, passione, creazione, divino sono questioni da rottamare, si pensa in forma diversa, con tutte le conseguenze che ne derivano, da realtà a virtualità.

E’ tutto diventato più facile, perfino una coltellata. Ciò che si impara dal virtuale si trasferisce nel reale in assenza di relazione, manca la relazione, il virtuale non è prodotto da virtuosismi umani ma da passaggi veloci che si susseguono – si processano – fino a diventare reale, non sono ammesse le categorie dell’esistente.

Manca l’esistente, bisogna reintrodurlo, è urgente. Manca il mediatore culturale nella società. Diffidate di chi dice che è pragmatico. Pragmatismo e cristianesimo non coincidono, sono su piani opposti.

Hanno distrutto filosofi e teologi, gli uni e gli altri rottamati dalla tecnica come forma di razionalità. Ci salviamo se li reintroducono. Ci potranno parlare di senso.

Se la scuola torna ad essere scuola (di umanità) e la chiesa torna ad essere chiesa (di divinità), possiamo tornare al mondo di valori. E’ quel mondo che rende possibile la mediazione tra il virtuale e il reale. Il consulente filosofico può darci una mano. E il prete avvicina all’uso del creato, e non all’abuso.

Pasquale Tucciariello



Ritorna alla sezione BLOG per leggere altri contributi