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16/10/2026
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Cose che proprio non tornano |
di Pasquale Tucciariello |
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Qualche giorno fa, la radio dei vescovi spagnoli ha così pontificato: votare in Spagna alle prossime elezioni politiche come è stato votato in Italia sarebbe un disastro geopolitico.
I conti non mi tornano.
Le sinistre, spagnola e italiana, sostengono agende etiche, culturali e bioetiche (aborto, eutanasia, teoria del genere, istruzione, ecc.) in aperta contrapposizione con il catechismo della Chiesa Cattolica che ancora conosciamo e sul quale ci siamo formati.
E se, in vista delle prossime elezioni politiche in Italia, i vescovi italiani, guidati da S.E. il cardinale Zuppi, tuonassero al pari di quelli spagnoli?
Potremmo assistere a ulteriori distacchi emotivi e culturali dai media cattolici ufficiali, sappiamo quali. Già da molto, in verità, lettori e fedeli percepiscono un'eccessiva inclinazione a sinistra di quelle testate (difatti sarebbero i giornali meno letti, purtroppo).
Generalmente i cattolici tendono ad applicare una netta distinzione tra l'autorità morale e dottrinale della Chiesa su fede, sacramenti e morale e i giudizi di opportunità politica formulati da vescovi, giornali o commentatori ecclesiastici.
Ognuno è libero di scrivere quel che gli pare. Anche i vescovi e i giornali cattolici sono liberi di esprimere la propria opinione e appartenenza politica. E anche noialtri, cattolici e liberi, ribadiremo che sulle scelte di geopolitica e di governo nessun cattolico è tenuto all'obbedienza.
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Cf. Card. J. Ratzinger, Congregazione per la Dottrina della Fede, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica (2002): “I fedeli laici devono spesso unificare gli sforzi umani [...] sotto la cui altissima direzione tutto viene coordinato a gloria di Dio, ma senza che la gerarchia ecclesiastica imponga opzioni partitiche o di governo. La partecipazione attiva nei partiti e nelle scelte di strategia politica appartiene alla responsabilità propria dei laici, i quali non godono di pacchetti politici preconfezionati imposti dall'autorità religiosa”.
Pasquale Tucciariello,
Centro Studi Leone XIII – www.tucciariello.it
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